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Sessione II – 17-04-2012

I mercenari dello scambio sono stati messi fuori combattimento, l’hangar è libero ed i portelloni di accesso vengono chiusi. Il gruppo è intento a decidere quale sia il modo migliore di agire, T3-L4 dopo una breve valutazione della situazione decide di procedere con la disattivazione del raggio traente, operazione piuttosto complessa e lunga, piuttosto che indugiare nella ricerca di informazioni sulla nave poichè l’attuale situazione di emergenza non consente di sprecare neanche un istante.

Mentre T3-L4 è intento a disattivare il dispositivo che li tiene prigionieri e a controllare gli allarmi e le comunicazioni della nave, alcuni dei suoi compagni si accorgono che la piccola sala in cui si sono asserragliati è controllata da telecamere, pronta è la risposta di Lykran che imbracciando il suo fucile la distrugge con un sol colpo. Si impensierisce subito Dalian che da una rapida occhiata al resto dell’hangar alla ricerca di altre telecamere, ne trova una sulla parete opposta, ed invita il compagno a distruggerla cosa che Lykran, di nuovo, fa senza problemi.

Nell’attesa che il raggio traente sia disattivato dal droide, Lykran cerca di spingere T3-L4 a compiere altre operazione, ma viene prontamente redarguito da Lord Glend Gashi che lo invita a lasciare in pace il droide, invito che si tramuta immediatamente in ordine perentorio in seguito alle insistenze dell’ibrido.

Il tempo sembra dilatarsi e passare più lentamente, Dalian ne approfitta per esternare a Siahmus la volontà di condividere le esperienze sull’addestramento Jedi, mentre Glend trova il tempo per elaborare una sua personale teoria che vede Lykran come il traditore di cui il colonnello VanMeer aveva tentato di avvisarli, T3-L4 seppure completamente assorbito nel suo compito ha il tempo di accorgersi di due cose: una sospetta carenza di comunicazioni tra l’equipaggio della nave dello scambio, ed una squadra di mercenari in arrivo.

La disattivazione del raggio traente coincide con l’apertura dei portelloni da parte dei tecnici dello Scambio, la squadra di mercenari vista da T3-L4 indossa tute spaziali, probabilmente per evitare il fato della squadra precedente. Dopo qualche attimo di studio, il gruppo decide di affrettarsi a raggiungere la nave per fuggire, il droide apre il portellone principale e subito fugge dalla stanza seguito a ruota dai compagni, Lykran con il suo fucile scatena il panico tra i mercenari che cadono ad ogni salva di blaster, DalianSiahmus offrono copertura ai compagni con precisi movimenti della loro spada laser mentre Glend, in un impeto di orgoglio Arkaniano, estrae la pistola e fa fuoco verso i mercenari dicendo con estrema calma “Un Arkaniano non fugge mai”. Decimati i mercenari il gruppo si ritrova al completo all’interno del mercantile ed è pronto a partire, saranno i motori della nave ad occuparsi degli ultimi mercenari rimasti.

Guadagnata l’uscita dalla nave di classe Star Galleon, il gruppo ha una sorpresa, ad aiutarli nella fuga dai mercenari dello scambio arriva un incrociatore Hammerhead della Repubblica, le sue squadriglie di caccia Aurek si scagliano contro la nave dello Scambio per disattivarla, arriva una comunicazione radio:

“E’ il Capitano Neoth Kalgan che parla. Ho ricevuto una richiesta di supporto immediato dal Colonnello VanMeer, fortunatamente eravamo piuttosto vicini e siamo riusciti a raggiungervi in tempo… anche se, devo ammetterlo, ve la stavate cavando egregiamente anche da soli”

Il mercantile ed il suo equipaggio entrano all’interno dell’incrociatore, mentre otto navette della Repubblica fanno la stessa cosa all’interno della fregata nemica.

Px 500 a testa

Lykran +150 px bonus (pilota traditore catturato)

Sessione I – 10-04-2012

Star Wars: Cavalieri della Vecchia Repubblica

E’ tempo di guerra.

 

I SITH, con i loro incrociatori,

stanno vincendo diverse battaglie

per il dominio della Galassia,

guadagnando posizioni strategiche

 

La Repubblica, indebolita dai conflitti

interni e dal peso della sua Burocrazia,

sta cercando di rafforzare il suo esercito

grazie ad una nuova tecnologia medica

Arkaniana in grado di salvare la vita di molti soldati.

 

Su una nave da cargo Glend Gashi, scortato dalla

sua guardia del corpo Lykran e da due cavalieri Jedi,

viaggiano in gran segreto verso Coruscant, affinchè

i piani di questa tecnologia non cadano nelle mani sbagliate…

 

L’oloproiettore emette un lampo, illuminando per un istante a giorno la sala centrale della nave, immediatamente appare la figura di un umano di mezza età, il suo sguardo è severo, i capelli hanno il taglio militare, indossa l’uniforme dell’esercito della Repubblica e le mostrine, portate con orgoglio ne indicano chiaramente il grado: “Sono il Colonnello Fyon VanMeer, vorrei congratularmi con voi per il successo nelle trattative con la Corporazione Adasca ma devo avvisarvi di un pericolo incombente, abbiamo scoperto che <interferenza> nave <interferenza> traditore  <interferenza> Scambio…” l’immagine scompare e la sala ripiomba nella penombra.

Vedendo che l’oloproiettore non riesce a recuperare il segnale Glend ordina a Lykran di sistemarlo, il soldato traffica con l’apparecchiatura per un pò senza successo, gli altri due passeggeri, i due Cavalieri Jedi Siahmus Guarake e Dalian Weimar, lo invitano a smettere di armeggiare prima che l’apparato si guasti completamente. Mentre l’equipaggio è intento a disquisire sulla possibilità di far sistemare il guasto ad un astrodroide la nave ha un sussulto, il tempo necessario per accorgersi che qualcosa non va ed ecco che tutte le porte e gli oblò si chiudono con tanto di ulteriore copertura antilaser. Passano pochi istanti e la nave sembra atterrare su una piattaforma, subito un rumore di passi inizia a provenire dalla rampa di carico; mentre Dalian prova ad aprire l’ingresso alla cabina di pilotaggio, la porta  che conduce all’esterno si apre di colpo e sei individui di razze diverse irrompono nella sala, Lykran imbraccia il fucile, commuta rapidamente l’arma in modalità di fuoco automatico e proietta una salva di laser, i primi quattro assalitori rimangono a terra senza vita, i due rimasti non hanno il tempo di rendersi conto di quanto è appena avvenuto e scavalcano i propri compagni  caduti per affrontare l’equipaggio. Siahmus guadagna tempo concentrandosi e privando dell’arma uno degli assalitori gettandola poi ai piedi di  Lykran, l’altro mercenario invece decide di sparare qualche colpo al soldato Arkaniano mancandolo clamorosamente e danneggiando l’oloproiettore. Glend, che si era messo al riparo, vedendo del fumo provenire dallo strumento di comunicazione decide di salvare una registrazione della trasmissione, Dalian invece, facendo appello alla Forza, solleva da terra uno dei mercenari gettandolo rovinosamente contro l’altro mettendoli definitivamente fuori gioco. Nel frattempo nella stiva, risvegliato dall’allarme antincendio, si attiva l’astrodroide T3-L4 che silenziosamente si avvia ad effettuare la riparazione. L’equipaggio, incerto su quanto è accaduto, indugia sul da farsi; Lykran cerca addosso ai cadaveri un qualsiasi segno per stabilirne l’identità e trova su uno dei mercenari il tatuaggio dello Scambio, associazione criminale tristemente famosa in tutta la galassia per i numerosi traffici e crimini efferati, T3-L4 inizia le riparazioni. La porta della cabina di pilotaggio si apre ed il pilota uscendo dice “Allora ragazzi, avete finito qui fuori?”, la sua domanda riceve come risposta un colpo di blaster stordente. Guadagnato l’accesso ai comandi della nave T3-L4 esegue una diagnostica e scopre che la nave è trattenuta da un raggio traente, l’unica soluzione è scendere in quello che si è rivelato essere un Hangar e cercare di disattivarlo. La rampa di accesso alla nave è presidiata da altri due membri dello Scambio, con un trucco mentale Jedi Siahmus li allontana dalla rampa, questa azione non ha altro effetto che far guadagnare tempo all’equipaggio per organizzarsi e preparare una trappola ai due mercenari che vengono attirati all’interno della nave e messi fuori gioco. Lykran, di nuovo, ha un’idea risolutiva, lui e Dalian si camufferanno da membri dello scambio e scenderanno nell’hangar fingendo di portare il resto del gruppo come prigionieri in una cella. Il piano viene messo in atto e la buona interpretazione dei neomercenari, unita alla  scarsa conoscenza reciproca dei membri dello scambio permette all’equipaggio di raggiungere una piccola sala che contiene un terminale senza destare alcun sospetto nella squadra di ronda, l’inganno viene smascherato quando ormai tutto il gruppo è entrato nella stanza, fatta eccezione per Siahmus che rimane eroicamente fuori a deviare i colpi di blaster mentre Lykran, usandolo come riparo, abbatte uno ad uno i mercenari che li stanno caricando. La stanza ospita due tecnici, uno cade immediatamente schiantato su una parete da Dailan, l’altro si trova puntata al viso la pistola di Glend. T3-L4 comincia ad operare sul terminale, la situazione sembra essere in stallo finchè, in un impeto di coraggio, il tecnico sopravvissuto noncurante della pistola del nobile Arkaniano si volta e come ultima azione della sua vita attiva l’allarme. L’astrodroide fa di tutto per disattivarlo, ma quando l’allarme cessa la sala è già invasa da decine di mercenari pronti a bersagliare con le loro carabine blaster l’equipaggio. Si risolve tutto in pochi istanti: Siahmus si getta all’interno della piccola sala, la porta viene chiusa ermeticamente ed il portellone dell’hangar viene aperto, risucchiando tutti gli uomini dello Scambio nel vuoto…

PX: 1000 a testa